# Non era bellissimo?
> Mauro M. — il primo concerto con musicisti stranieri organizzato con Onga (Black Forest/Black Sea), la frase di Checco *«c'è una grossa differenza fra organizzare e starci bene o starci male»*, Ariel Pink che dormì al Buena e finì a calcetto, il texano che sparava ai serpenti, le razzie all'Iper per il Banana Party con Otello. E la collezione di Tex Willer in biblioteca, finita di leggere.


*Mettila prima di iniziare. Una di quelle band del giro indie/anti-folk dei primi 2000 che venivano a suonare al Buena per due, tre paganti, e poi rimanevano a giocare a calcetto.*

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Sono settimane che cerco di ricordare la prima volta che sono entrato al Buenaventura.

Non mi ricordo neanche il perché, non mi ricordo come sono finito a organizzare cose lì.

Mi ricordo però **il primo concerto con musicisti stranieri** che ho organizzato assieme a Onga: **Black Forest / Black Sea**.

Mi ricordo una frase di Checco:

> *«C'è una grossa differenza fra organizzare qualcosa e stare bene, e organizzare qualcosa e starci male.»*

Quanto c'ho litigato con Checco…

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Mi viene in mente lo sguardo perplesso di molti amici del tempo che non ci credevano che quello che facevamo lo facevamo **per il piacere di farlo**, non per guadagnarci.

Eravamo pur sempre in Veneto, no?

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**Ariel Pink**, un musicista americano che ha avuto una carriera notevole — finché non l'hanno avvistato fra i manifestanti che cercarono di assalire Capitol Hill nel 2021 — ha dormito al Buenaventura, ha fatto il suo concerto con due, tre paganti, e poi ha giocato a calcetto tutta la sera con noi.

Un altro, che era texano e suonava un pezzo di vigna elettrificata, mi ha detto che noi non potevamo capire quanto fosse importante avere un fucile in Texas: perché **dove abitava lui la polizia non poteva arrivare prima di 45 minuti**. Per allenarsi, sparava ai serpenti dalla veranda di casa.

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Poi mi viene in mente una macchina sgarruppata — la mia o quella di Otello — mentre andavamo all'Iper di Castelfranco Veneto per prendere i super alcolici per il **Banana Party**.

Quel misto di paura, eccitazione e *"sono nel posto sbagliato"* tipico di quella forma embrionale di imprenditoria che solo il fatto di essere in due ti consente di superare. Perché sei lì e quel momento è tutto, no?

> Otello, sei una delle persone che sono più fiero di non aver mai giudicato — se non per la bellezza che hai portato nella mia vita.

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…il mago,

le pasquette,

la musica elettronica,

le pulizie, il vicino del negozio dell'usato,

la corriera di francesi in viaggio verso i Balcani,

i due francesi accampati lì vicino in viaggio verso Gerusalemme,

il canadese-indiano che non faceva niente,

mio padre che passava anche lui ogni tanto,

il camper, i viaggi in Svezia, Inghilterra e in Germania…

**E Angelo.**

**E Alberto.**

**E Matteo.**

E **Dean Roberts** con **Claudio Rocchetti**.

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C'era **tutta la collezione di Tex Willer in biblioteca** e l'ho letta.

C'era un computer al bar con la musica peggiore che io potessi sperare di ascoltare in un ambiente come il Buenaventura. E mi ricordo bene le facce fiere e soddisfatte — birra in mano — quando facevano doppio clic sull'ennesimo brano di Guccini, o di De André.

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**Non era bellissimo?**

— Mauro M.

