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Nessuno ti giudicava

di Giacomo F. · scritto 2026-06-06 · racconta gli anni maggio 2001 – fine anni Duemila

Il primo approccio con il Buenaventura è stato in sala prove, era il maggio 2001 e non avevo capito cos’era, ero appena maggiorenne e pieno di tutto quello che porta quell’età, cioè confusione e casini mentali — ma la prima cosa che ho notato è stata la stessa che poi mi ha accompagnato per anni nella frequentazione di quel posto incredibile: nessuno ti giudicava. Oh, proprio nessun giudizio, anzi la voglia di coinvolgerti era chiara anche se non parlavi o non conoscevi nessuno, uno spazio che ti accoglieva e basta.

E per certi versi è stato pure destabilizzante, ci ho messo un po’ ma ho capito cosa significava “oficina”, almeno per me.

Poi il bar, i concerti, i libri, il carrello jukebox con Linux (!).

Mi sono lasciato coinvolgere facilmente perché se avevi un minimo di curiosità e voglia di conoscere era facile farsi prendere, così prima volontario per qualche festa, poi volontario del bar (e lì mi è nata la passione che mi ha portato ad aprire il mio locale da ormai più di 17 anni).

L’incredibile opportunità di partecipare ad un meeting in Finlandia, quel festone finale dal ricordo tremendamente agrodolce.

Ah, le vespe, i rapporti di amicizia sincera che durano da 25 anni, gli ospiti a sorpresa da tutto il mondo, il tutto senza politica, senza litigi, senza puzza sotto il naso che distorce le intenzioni, un posto in cui quell’utopia adolescenziale sembrava possibile e alla fine perdura in un pezzo del mio modo di essere, e sarò sempre grato per tutto questo.

E sento che serve tremendamente ai giovani una possibilità così, un posto che allo stesso tempo ti toglie e ti dà certezze.

— Giacomo F.


Nota di redazione: il locale che Giacomo ha aperto con la moglie e che gestisce tutt’oggi è Il Principe in Bicicletta.