Arki
Leggilo con la tua canzone in testa. Quella che sai. Mettila e parti.
— oppure, se non ne hai una, parti con questa:

Arki. Una sera. L’ancora tiene. La taverna ha le luci accese. Quaranta persone in tutto sull’isola. Il mare ha il colore che ti aspetti dalle foto e che, di solito, dal vero non è mai.
Lì sì. Lì lo è.
E io penso al Buena.
Non è nostalgia. Non funziona così.
È che sono al paradiso terrestre — quello vero, quello che ho cercato sedici anni e per cui ho fatto rotte di centinaia di miglia con il vento al traverso e le notti dritte al timone — sono lì, finalmente, sull’ancora che tiene, e la testa va a un capannone di Castelfranco Veneto.
Va a Sergio in assemblea. A una sera di gennaio del 2007. A una coppia formata al bancone bar.
Va lì, senza chiedere il permesso.
E in quel momento — solo lì, solo allora — capisco una cosa che non sono mai riuscito a dire bene.
Di tutto quello che ho avuto — e ho avuto il culo di averlo davvero, tutto — dentro non mi resta una vela. Non un’isola greca. Non una rotta tracciata bene.
Mi resta una sera di gennaio del 2007 al Buena. Due ore alla chiusura, duecento persone che ballano, nessuno sa ancora che finisce.
Mi resta un volontario svedese che dorme nella foresteria.
Mi resta una coppia formata al bancone bar che oggi ha tre figli che chiamiamo figli del Buena.
Mi resta Sergio in assemblea che dice una cosa giusta, e la sala sta zitta perché quella cosa lì non si poteva dire meglio.
Lo so. Vi sembrano poche cose.
Sono tutto.
Quando il mare ti fa vedere abbastanza, smetti di pensare che la prossima onda sia diversa.
E ti accorgi di una cosa che non si spiega bene a parole. Il di più non era altrove. Era dentro le persone con cui sei cresciuto. È sempre stato lì. Per saperlo, bisognava attraversare tanto mare?.
Adesso vi guardo, da questo bar di Castelfranco. Vedo gente che si organizza la vita uno scroll alla volta. Lavoro al telefono. Amici al telefono. Sera al telefono. Una città intera che potrebbe — un click in meno — incontrarsi davvero.
E non lo fa.
E nemmeno io, anni fa, lo facevo.
Per capirlo ho fatto il giro lungo. Voi potete saltarlo.
C’è qua.
Il 7 giugno il Buena ricomincia. Non perché siamo bravi. Perché adesso si può.
Vieni con la canzone in testa.
La sai.
