Eventi

Il Buenaventura 2.0 e i prossimi appuntamenti

Buenaventura 2.0 — risveglio

Buenaventura — Domenica 7 giugno 2026 dalle ore 15, Spazio Zephiro, Via Sile 24 int. 23, Castelfranco Veneto. Ingresso con tessera APS Zephiro 5 € 2007 ÷ 2026 — La pausa è finita! Troviamoci domenica 7 giugno dal pomeriggio e fatti venire in mente qualche Buena idea! Spazio Zephiro

Non è nostalgia. Non è rieditare il passato.

Tutto è cambiato, e sta cambiando con velocità sempre maggiore. Quello che ci interessa è un paziente lavoro dal basso, da ricominciare insieme: ibridare esperienze e saperi, intrecciare la generazione che c’era allora con quella che oggi ha vent’anni — e con chi passa di qui per la prima volta.

Costruire uno spazio fisico, un luogo in cui le persone si incontrano davvero — fuori dalle scatole chiuse degli schermi — che sia, sin dalla radice, messaggero di liberazione: un attrezzo capace di trasformare la nostra vita.

Reincantare se stessi, per reincantare il mondo.

Si ricomincia da qui.

7 giugno 2026, dalle 15:00 — c/o Spazio Zephiro, Castelfranco Veneto

Evento pubblico per il rilancio del Buenaventura, ospitato a Spazio Zephiro in Via Sile 24, Castelfranco Veneto.

Siamo un gruppo a cui manca il Buena. Vorremmo ripartire, non sappiamo con cosa e come — quindi vogliamo incontrarci tutti, ascoltare, e sapere se anche voi avete la stessa necessità e se volete partecipare.

La pausa è finita! Fai passaparola, vieni, e… fatti venire in mente qualche Buena idea.

Per scaldarsi prima dell’evento di oggi: leggi le Voci — i contributi scritti in questi giorni dagli ex Buena. Memoria, sguardo sull’oggi, idee per quello che viene.

Come funziona

Programma di massima della giornata:

  • dalle 15 — si arriva, ci si guarda in faccia, ci si abbraccia
  • dalle 16 alle 18 — attività insieme
  • dalle 18 — aperitivo, chill, chiacchiere
  • verso le 20 — pizzata informale per chi resta (pizze ordinate sul posto, alla buona, si mangia insieme dentro Zephiro)

E inoltre:

  • Dove: Spazio Zephiro, Via Sile 24 int. 23, Castelfranco Veneto.
  • Chi può venire: tutti — anche i figli, anche i nonni. È un evento intergenerazionale, e nessuno è troppo grande, troppo piccolo o troppo lontano dal Buena per esserci.
  • Ingresso: per entrare nei locali di Spazio Zephiro serve la tessera APS di Zephiro (5 €) — è il modo concreto per sostenere l’associazione che ci ospita.

Ci serve una mano

Un evento aperto, intergenerazionale, con pizzata e chill non si mette in piedi da solo. Cerchiamo una mano per il 7 giugno su:

  • allestimento dello spazio (sabato 6 e domenica 7 mattina)
  • accoglienza all’ingresso (turni nel pomeriggio del 7)
  • logistica (sedie, tavoli, segnaletica, scatole, roba che si sposta)
  • cucina e bevande per la pizzata e l’aperitivo
  • foto e video della giornata (analogico e digitale, basta che resti qualcosa)
  • passaparola — il modo più Buena di tutti: dillo a chi non lo sa

Se hai un po’ di tempo da darci, scrivi a [email protected] — anche solo un’ora, anche solo un mestiere, anche solo per dare un’occhiata in giro. Non serve impegno a lungo termine, basta esserci.

Grazie a chi rende possibile l’evento

  • Spazio Zephiro — ci ospita nei suoi locali e collabora attivamente all’organizzazione. Senza Zephiro non si farebbe.
  • Genze — il gruppo di matti che aiuta a tenere insieme la macchina dell’evento.

Dalle idee all’azione — sabato 4 luglio 2026

Sabato 4 luglio 2026, pomeriggio

Castelfranco Veneto — sede in definizione.

Il 7 giugno ci si incontra. Il 4 luglio si entra in officina.

Il 7 giugno è la porta che si riapre. Il 4 luglio è la prima soglia operativa: chi resta, su cosa, con chi.

Niente comitato di selezione, niente direttori d’orchestra. Assemblea orizzontale, deliberazione collettiva, mandati specifici e revocabili, scadenze a vista. Si lavora secondo l’unica forma che il Buena ha conosciuto bene: ognuno il suo pezzo, tutti che decidono, tutti che rispondono.

Chi viene il 4 luglio si impegna su qualcosa di concreto — anche un’ora al mese, anche un solo mestiere — perché un centro culturale indipendente non si fa per delega.

Fra le cose sul tavolo:

  • la formazione dei primi gruppi di lavoro (spazio, musica, archivio, comunicazione, formazione, foresteria, sostenibilità economica…)
  • primi mandati con responsabili individuati e scadenze brevi
  • lo stato della ricerca di una sede stabile per il Buena 2.0
  • il calendario degli appuntamenti fino all’autunno

Non discutiamo se farlo. Ci diamo gli strumenti per farlo bene.

Fatti, non parole. Più dettagli — sede, orario esatto, ordine del giorno — appena tutto è definito. Per essere avvisato scrivi a [email protected].


Per ispirarsi

Prima di tutto, un promemoria utile a chi viene per la prima volta: cos’è davvero un centro culturale indipendente? Non è un’invenzione castellana né un sinonimo di centro sociale. È una formula europea con cinquant’anni di storia, codificata dalla rete Trans Europe Halles di cui il Buena fa parte dal 2003. Se non l’hai mai sentita raccontare bene, leggi Cos’è un centro culturale indipendente — sono cinque minuti che fanno la differenza, prima di metterci a immaginare insieme il prossimo.

Tra i materiali di lavoro per il 7 giugno ricordiamoci del Design Handbook (PDF, 14 MB) — una raccolta di principi, esempi e strumenti utili per pensare insieme spazi, eventi e relazioni nuove. Una fonte di ispirazione, non una ricetta.

E la sezione «Esperienze» di Semi sotto la neve — racconti dal vivo di realtà autogestite, comunitarie, libere. Storie che parlano la stessa lingua del Buena.


Un messaggio al Buena — Paul Bogen, 2005

Nel maggio 2005 il Buenaventura ospitò il 59° meeting europeo Trans Europe Halles. In quei giorni il team del Buena chiese a un piccolo think tank di delegati esperti — fra cui Paul Bogen — un parere sul futuro del Circolo. La parte conclusiva del documento fu questa:

«Qualunque cosa decidiate per il futuro di Buenaventura, è una vostra decisione. Quello che vi abbiamo consigliato sono solo le nostre opinioni e i nostri pensieri.

L’unico mio consiglio — citando un po’ a sproposito il padre del Socialismo — è che «i filosofi e i politici passano la maggior parte del loro tempo a parlare e discutere di cosa non va nel mondo, quando l’importante è cambiarlo».»

Paul Bogen, think tank per il Buenaventura, maggio 2005
(Design Handbook for Cultural Centres, p. 63)

Vent’anni dopo, quella decisione la stiamo prendendo.


Per la cronologia storica del Buena 1.0 (1999–2011): vedi Archivio → Storia → Timeline.