La storia del Buenaventura — 1999–2009
Tra il 1999 e il 2009, il Buenaventura è stato un centro culturale autogestito a Castelfranco Veneto, gestito da due associazioni (l’associazione di volontariato Archè, e l’associazione di promozione sociale Buenaventura) come progetto comune chiamato “Oficina di Buenaventura”. 8 anni e mezzo di sede fisica in via Circonvallazione Ovest 23, 3.000–4.000 soci/anno, ~200 iniziative socio-culturali all’anno, centinaia di concerti di grandi e piccoli artisti, membro della rete europea Trans Europe Halles dal 2003.
Nel 2006 partecipa al Forum Regionale dei Giovani di Jesolo e viene selezionato dalla Regione Veneto come unico modello di partecipazione giovanile basata su autogestione e autofinanziamento tra oltre 200 esperienze regionali. Chiuso a fine 2007 alla scadenza del contratto di affitto, dopo che il proprietario aveva annunciato l’intenzione di demolire l’edificio (poi in realtà ristrutturato e riadibito ad altro uso). L’associazione Archè è stata sciolta formalmente il 29 marzo 2009, devolvendo il patrimonio a Buenaventura APS — che esiste ancora oggi.
Le pagine qui sotto raccontano la storia ricostruita dai documenti dell’epoca: statuti, bilanci, business plan del 1999, verbali di assemblea, fotografie. Tutti i documenti sono disponibili nel vecchio sito come erano nel 2008.
Per un’immersione dall’interno, c’è anche il BuenaWiki — il wiki collaborativo dei volontari del Buena, attivo dal 1999 al 2010 circa, ~1000 pagine di memoria istituzionale (persone, manutenzioni, progetti, eventi, idee in lavorazione). E il sito del 59° meeting Trans Europe Halles 2005 ospitato dal Buena a Castelfranco. E il sito del progetto ArcheNet 2006-2007, che aveva come obiettivo la creazione di una rete di aiuto reciproco fra centri culturali italiani — una mini rete Trans Europe Halles, ma a scala nazionale.
