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Il centro culturale diventa Oficina

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Il ritaglio più antico finora datato della rassegna: il cantiere al 23/a di via Circonvallazione Ovest, qualche mese prima dell'apertura del bar. I volontari di **Archè** (nata per sostenere il progetto) e **Buena Ventura** (nata per gestirlo) lavorano a un centro interculturale *«atteso da anni, promesso dall'Ulivo, ma mai realizzato»*, e decidono di fare da soli. Nei 600 metri quadrati sono previste due sale multimediali, un'aula informatica con *«più finestre aperte su Internet»*, una sala prove e una sala bar. Gli aderenti sono già un'ottantina e i corsi di spagnolo e inglese sono partiti. Il presidente Sergio G.: *«Il nostro non vuole diventare un centro sociale, ma un luogo d'incontro per tutti»*.
Il centro culturale diventa Oficina
1999-10-31

Il ritaglio più antico finora datato della rassegna: il cantiere al 23/a di via Circonvallazione Ovest, qualche mese prima dell’apertura del bar. I volontari di Archè (nata per sostenere il progetto) e Buena Ventura (nata per gestirlo) lavorano a un centro interculturale «atteso da anni, promesso dall’Ulivo, ma mai realizzato», e decidono di fare da soli. Nei 600 metri quadrati sono previste due sale multimediali, un’aula informatica con «più finestre aperte su Internet», una sala prove e una sala bar. Gli aderenti sono già un’ottantina e i corsi di spagnolo e inglese sono partiti. Il presidente Sergio G.: «Il nostro non vuole diventare un centro sociale, ma un luogo d’incontro per tutti».

Articolo di Alessia De Marchi, La Tribuna di Treviso

Fonte: Articolo segnalato da Carla Turcato. Pagina 29 del 31 ottobre 1999: l’immagine è composta da due foto dello stesso ritaglio, la seconda serve a mostrare la data. NB: la cifra di «un centinaio di milioni» investiti da soci, familiari e amici è quella dell’articolo: i conti del 1999 indicano un capitale necessario di 75 milioni di lire, mutuo compreso.

File: tribuna_1999_centro_culturale_oficina.jpg · apri l'immagine originale

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